Il corso vuole fornire agli studenti i necessari approfondimenti di alcuni concetti basilari della politica internazionale con il preciso intento di favorire un atteggiamento critico verso le problematiche fondamentali dell’ordine mondiale attuale. In particolare, il corso si propone di spiegare l’evoluzione del sistema internazionale dopo il 1989 mediante un’analisi empirica fondata sull’individuazione dei principali fattori internazionali (distribuzione del potere all’interno del sistema; grado di tensione internazionale; alleanze militari; interdipendenza economica) che influenzano le relazioni tra gli Stati.

Il corso si articola in due parti. La prima parte prevede l’illustrazione dei principali paradigmi interpretativi relativi al concetto di guerra con particolare riferimento alle opere di Clausewitz, Schmitt e Aron. Successivamente verranno discusse le regole dirette a prescrivere chi e in presenza di quali condizioni può legittimamente fare ricorso alla violenza internazionale, con l’intento di ripercorrere l’evoluzione che queste stesse regole hanno subìto nel tempo, fino a mettere in crisi il “monopolio della guerra” storicamente riservato agli Stati nazionali.

La seconda parte analizza i conflitti che caratterizzano l’attuale panorama internazionale seguendo il modello dello “scontro delle civiltà” proposto da Samuel P. Huntington.

La valutazione prevede un esonero scritto e una prova orale. L'esonero è riservato agli studenti frequentanti e consiste in un test a risposta aperta.



Tesi adottati

A. Colombo, La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale, Il Mulino, Bologna 2006.

S.P. Huntington, Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti, Milano 2000 (ultima edizione).
Il corso fornisce una competenza specialistica e comparata su tutte le tematiche attinenti ai processi di democratizzazione, con particolare attenzione a quelli più recenti della "terza ondata". Fornisce inoltre le conoscenze relative alle condizioni che favoriscono e rendono possibile la democratizzazione delle istituzioni e ne hanno determinato le differenze negli esiti.

Il corso è suddiviso in due parti. La prima fornisce il framework teorico dei processi di transizione e analizza il dibattito scientifico relativo all'instaurazione e al consolidamento dei regimi democratici. La seconda parte focalizza l'attenzione sulla dimensione empirica dei processi di democratizzazione con particolare riferimento alle peculiari dinamiche e all'impatto giocato dalle eredità dei precedenti regimi non democratici in Europa meridionale e centro-orientale durante la Terza ondata.

La valutazione prevede un esame scritto e uno orale. La prova scritta consiste in una tesina su un argomento specifico concordato con la docente, che verrà discussa in aula, ed è riservata agli studenti frequentanti.

Testi adottati

P. Grilli di Cortona, Come gli stati diventano democratici, Laterza, Roma-Bari 2009.

P. Grilli di Cortona e O. Lanza (a cura di), Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia, Il Mulino, Bologna 2011.

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti per la comprensione della storia contemporanea dell’America Latina e delle dinamiche attualmente in atto nell’area.

Il corso mira a fornire una preparazione avanzata sulla storia dell’Europa contemporanea e ad analizzare le principali trasformazioni politiche, economiche, sociali, culturali registratesi in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi.

Il corso affronta la storia delle relazioni tra l'Europa e gli Stati Uniti nel XX secolo. Lo scopo è quello di comprendere l'evoluzione delle relazioni transatlantiche nel secolo passato, soffermandosi su alcuni temi quali: la Prima Guerra Mondiale, gli anni Venti e la crisi del 1929, l'ascesa delle dittature nazi-fasciste in Europa e la reazione degli Stati Uniti, la Seconda Guerra Mondiale, l'inizio della Guerra Fredda e la creazione dell'Alleanza Atlantica, l'atteggiamento statunitense nei confronti dell'integrazione europea, l'evoluzione, a volte accidentata, dell'Alleanza transatlantica e della NATO, la crisi energetica degli anni Settanta e la Guerra Fredda globale, la fine del conflitto bipolare.